questo è un viaggio nella follia che c'è in tutti noi, nel profondo e l'inconscio che accompagna la nostra esistenza. il brano è molto lungo, chi avrà il coraggio di ascoltarlo interamente, viaggera in un mondo a lui sconosciuto
Sarà una prova impegnativa , che Vi porterà alla ricerca di sensazioni profonde , io nel comporlo ho provato
questi sentimenti:
IL FOLLE, IL PAZZO , IL DIVERSO
Io e lui , stiamo camminando su un sottile filo, lui è pazzo io no ma chi può dirlo con certezza
la distanza che ci separa c'è e non c'è
io vedo lui vede, io penso lui pensa , io sogno , lui ha visioni di chi non c'è
ma chi è pazzo io o lui, quel sottile filo che ci separa ; c'è o non c'è
io vivo lui vive, io sento lui sente
ciò che io faccio è giusto , quello che fà lui no perche!!!!!!!!!!!!!!!!!
io scherzo e rido lui non può è matto
Ma perchè io sono nel giusto e lui no
Stiamo camminando sullo stesso filo , lui è pazzo io no
ma anch'io potrei cadere
Ciao A tutti Franco (GalaeGala)
Ciao Franco
interessante come un viaggio alla ricerca dell'essenza delle proprie sensazioni, oltre la sfera del sensibile e della materia. Un brano non fisico ma metafisico rivolto alla ricerca della verità e di una risposta: cos'è la follia?
Il tutto è raccontato con un'armonia unitaria e suoni che lasciano la nostra mente sospesa fino a quando, al termine, ritorniamo a contatto del nostro essere materia.
L'importante è porsi la domanda, la risposta puo essere solo avvicinata non catturata, così come la follia, essa sfugge e si trasforma. Tutto questo è presente in questa tua opera matura e conturbante.
Il testo che hai scritto è interessante, la metafora del filo sul quale tutti noi camminiamo è riuscita; noi non siamo scienziati non diamo risposte e tu, qui, come artista poni dubbi.
Con stima e ammirazione Alix
P.S non entro nelle polemiche su chi ascolta per intero i brani lunghi, io conosco soltanto quello che faccio io, non posso sapere se qualcun altro ascolta la metà o un quarto del totale, spero tuttavia che nella community ci sia curiosità e voglia di ascoltare e conoscere e non la semplice ricerca di qualche stelletta.
Nella prima abbondante parte, si sente un disordine mentale (musicale) ma chiamarla pazzia è un po esagerato. Sembra più un grande teatro dove gli orchestrali provano il loro strumento sensa curarsi dei suoni emessi dai loro colleghi, finite le prove inizia il rientro nell'esecuzione, dove ogniuno inizia a suonare, andando dietro alla melodia portante.
Io il """pazzo""" penso di averlo riconosciuto nei primi 10 min. che da alla sua musica quel mistero che solo lui ha dentro, difficile da interpretare, ma sicuramente da non ignorare, quindi va preso sempre in considerazione.
Dai 10 min. in poi..... riconosco quello che dice """non sono pazzo"""beh....sinceramente lo preferisco......perchè forse in questo caso da.... agli ascoltatori un interpretazione più fluida.
Concludendo...tra i due esiste una triste diversità...purtoppo, ma questo brano insegna che insieme "loro due" arrivano ad ottenere un risultato lodevole, nessuno dei due cade, il giusto è il risultato, quello che conta è VIVERLO.
Grazie Franco ottimo lavoro.
Seed Wild
Surreale, inquietante![]()
Di sicuro non l'ascolto prima di dormire![]()
« Chi pensa sia necessario filosofare deve filosofare e chi pensa non si debba filosofare deve filosofare per dimostrare che non si deve filosofare; dunque si deve filosofare in ogni caso o andarsene di qui, dando l'addio alla vita, poiché tutte le altre cose sembrano essere solo chiacchiere e vaniloqui. »
Tratto da Wikipedia